Primavera di Baggio

 Primavera di Baggio

 

….la musica nelle fiabe ….

Chiesa Vecchia di Sant’Apollinare in Baggio – via Ceriani, 3 – Milano

Venerdì 2 Maggio 2014 Chiesa Vecchia, ore 20.45

Programma della Serata

 

“Babar l’Elefantino”

Külli Tomingas mezzosoprano

Maria Radoeva soprano

Luca Schieppati Alice Baccalini

Tatiana Larionova pianoforte

Programma:

G. Verdi   Tacea la notte placida, da Trovatore
G. Rossini   Una voce poco fa, dal Barbiere di Siviglia
G. Rossini   Bel raggio lusinghiero, da Semiramide
G. Rossini  Nacqui all’affanno, da Cenerentola
F. Liszt / G. Verdi  Grande Paraphrase de Concert sur le Rigoletto
F. Poulenc   Storia di Babar l’elefantino
R. Leoncavallo  Qual fiamma avea nel guardo, da Pagliacci
F. Cilea   Acerba voluttà, da Adriana Lecouvreur
G. Puccini   Sì mi chiamano Mimì, da La Boheme
G. Rossini   Duetto buffo dei gatti
P. I. Tchaikovskij  Uzh vecher… duetto da La dama di picche

Alle ore 20.00 verrà offerto un buffet di benvenuto

Riceviamo da baggiobenecomune e pubblichiamo integralmente, con piacere, il seguente comunicato:

Perché insistiamo con la Primavera di Baggio

Sì, lo ammettiamo, ultimamente siamo monotematici: Biblioteca, Biblioteca diffusa, Primavera di Baggio, Primavera di Baggio “Off”… Sembra che il resto della nostra “mission” sia stata mandata alle ortiche. E sì che avevamo pensato di stravolgere la vita politica meneghina con la nostra fissa sulla partecipazione ed, invece, ci siamo ritrovati ad organizzare eventi snob e ad occuparci di luoghi di cultura, che notoriamente non danno da mangiare (in fondo abbiamo la pancia piena).

Apparentemente, sembra che il nostro DNA popolare fatto di difesa di territorio, di diritti negati, di nuove Resistenze, di auto reddito, e via elencando, sia stato messo in soffitta per rivolgerlo al buon vivere. C’è, in effetti, dell’appagamento sociale: strette di mano, complimenti, ringraziamenti… Non siamo impazziti è che, forse, senza accorgerci, abbiamo raggiunto parte del nostro obiettivo, ovvero, siamo riusciti ad intercettare il bisogno di socialità e lo abbiamo fatto “sistema”. Sia nel caso del progetto sulla nuova biblioteca sia sull’organizzazione della Primavera di Baggio non abbiamo fatto altro che accogliere un’istanza di partecipazione da parte della cittadinanza attiva, ma non organizzata, per aiutarla ad esprimere una proposta positiva traducendola in un processo partecipato che ha coinvolto altre istanze spurie che attendevano, latenti, di essere accolte.

Attraverso la progettazione di questi “eventi” culturali e sociali il territorio torna ad essere protagonista in senso realmente democratico e solidale dove le differenze di classe, genere od appartenenza perdono di significato in favore di una redistribuzione equa del tempo libero in funzione aggregativa.

Qualcuno di noi aveva provato a tracciare idealmente un significato al nostro agire politico: non abbiamo certo bisogno di un nuovo partito ma nemmeno di una nuova associazione o di un nuovo comitato; ciò di cui abbiamo bisogno è la creazione di un nuovo afflato sociale, una nuova “teoretica” basata sul vivere comune che valorizzi il proprio territorio al fine di metterlo al servizio della comunità.

Il significato del logo BaggioBeneComune va proprio in questo senso: non rappresenta un’associazione ma un agglomerato di persone che condividono un progetto e che si trovano concordi nell’obiettvo di promuovere un territorio per ristabilire il corretto principio di cittadinanza che vuole protagonisti, appunto, i cittadini. Infatti, il processo di trasformazione delle dinamiche politiche passa attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini che operano sul territorio e si impone costringendo le rappresentanze elette, ad ogni livello, a tenerne conto costringendole ad avvicinarsi al mondo reale.

Primavera di Baggio – BaggioBeneComune è un laboratorio di buone pratiche che ha permesso ad un mondo “alto” di presentarsi in periferia nel luogo simbolo di una comunità, la chiesa, per creare un momento significativo che è assieme, culturale, sociale, aggregativo, piacevole, didattico, ecc.

A voi non sembra che, senza accorgecene, ci siamo già calati nella sfera del politico?

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