IL DIRITTO DI SCRIVERE A MANO: un’abilità disconosciuta

IL DIRITTO DI SCRIVERE A MANO: un’abilità disconosciuta

a cura della nostra socia Marzia

 

Chi nella propria famiglia o in quella di amici o conoscenti ha un ragazzino in età scolare, è possibile che possa dar conto della presenza di problemi legati alla difficoltà dell’apprendimento della scrittura.

Ma purtroppo questi non sono casi isolati come si possa credere. Se ne stanno occupando, oltre le famiglie, la scuola i consultori per l’igiene mentale infantile (Uompia), ognuno per le proprie competenze che comunque portano a  interfacciarsi tra di loro.

Analizzando più da vicino il fenomeno, la “brutta scrittura” non è solo un fatto estetico che colpisce al primo impatto ma è  la fotografia della fatica e del dolore che provano gli alunni nel tentativo di lasciare il loro tratto grafico sulla carta. Insegnanti e genitori li rimproverano e li esortano a fare meglio, fanno rifare loro i compiti pensando che la causa sia lo scarso impegno. Purtroppo succede che, quando non si prendono corrette misure di aiuto, i ragazzini giungono facilmente ad un rendimento scolastico scarso e ancor più grave, ad una scarsa autostima di se stessi.

  Ora sono tante le cause che possono portare a un cattivo apprendimento strumentale dello scrivere, che possiamo quasi sempre definire “difficoltà grafomotorie”, dove il movimento che è alla base del gesto grafico non è sciolto e spontaneo ma rigido, stentato e doloroso e di conseguenza  anche lento.

Purtroppo oggi si tende a confondere queste difficoltà con la vera “disgrafia”che è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) come la dislessia e come tale va diagnosticato dai neurologi; esso ha come manifestazioni quello che dicevamo sopra pur in assenza di lesioni cerebrali. Anzi, siamo in presenza di bambini anche molto vivaci e intelligenti .

Dobbiamo ricordare che la scrittura non è come il disegno libero e spontaneo ma è un linguaggio che è stato inventato dall’uomo nel corso della sua storia  perciò richiede di imparare un codice e delle regole precise che comportano una serie di tappe che devono essere rispettate e che vanno di pari passo con la maturazione neurologica del bambino.

Alto, basso, sopra e sotto il rigo, destra/sinistra, tratto leggero in ascesa e premuto in discesa sono alcuni degli indici che rispondono alle leggi della fisiologia scritturale che ha come motore il cervello con tutte le aree interconnesse preparate a ricevere le informazioni e alla loro rielaborazione , alla traslazione in  movimenti dalla spalla al braccio alla mano scrivente.

Come si può dedurne, la scrittura è una delle attività umane più complesse di cui, una volta acquisiti gli automatismi, non ci si rende conto delle reali difficoltà che si incontrano da piccoli se non siamo stati ben guidati per cui si arriverà quasi sempre ad un insuccesso scolastico oltre che personale.

Qualcosa però si può fare: se l’alunno è nei primi anni della scuola primaria può ricuperare il corretto gesto grafico attraverso attività di percezione, motorie e sensoriali, rilassamento muscolare, esercizi di tonificazione dei muscoli, tracciati scivolati su grandi fogli che permettono movimenti ampi e curvi a cui partecipano non solo la mano ma tutto il corpo liberando le tensioni fisiche. Questo lavoro di recupero necessita della specifica competenza del grafologo e rieducatore della scrittura.

Si riconosce che la tecnologia sempre più avanzata  è di grande utilità per tanti aspetti della vita però non al punto di farci disconoscere e rimuovere la scrittura manuale ( come purtroppo succede in alcuni paesi in cui viene tolto l’apprendimento manuale dello scrivere a beneficio della tastiera), che è quella che assolve ad una delle nostre più alte funzioni, un esercizio mentale che tiene attive e connesse tra loro le aree del nostro cervello, lascia spazio alla riflessione e al pensiero, ed è quella che parla di noi e che ci fa il ritratto. E’ la nostra espressione più profonda e personale.

Anche l’Unicef si è sentita in dovere di partecipare a questa campagna “del diritto di scrivere a mano” che vede la condivisione non solo di grafologi e rieducatori della scrittura ma di medici, psichiatri e psicoterapeuti.

Andrea1 - Esempio di scrittura

Andrea1 – Esempio di scrittura

Esempio di scrittura 2

Esempio di scrittura 2

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